Attività didattica
Ric. Arch. Alessandro Merlo
Docente titolare del Corso di perfezionamento
“Documentazione e gestione degli insediamenti storici minori” (A.A. 2013/2014)
Docente titolare del Corso di perfezionamento
“Documentazione e gestione dei beni culturali” (dall'A.A. 2015/2016)
Docente titolare del Seminario Tematico “Rilevare e progettare
nel contesto storico: Pietrabuona” (dall'A.A. 2011/2012 all'A.A. 2012/13)
Docente del corso di Rilievo Urbano e Ambientale al V anno del corso di Laurea in
Architettura classe 4/S presso la Scuola di Architettura di Firenze (dall’A.A. 2002/2003 all’A.A.
2010/2011)
Docente del corso di Disegno dell’Architettura al I anno del corso di Laurea in Architettura
classe LM-4 presso la Scuola di Architettura di Firenze (dall’A.A. 2006/2007 all'A.A. 2011/2012)
Docente al corso di Rilievo dell’Architettura al II anno del
corso di Laurea in Architettura classe 4/S presso la Scuola di Architettura di Firenze (A.A. 2009/2010 e
dall'A.A. 2012/2013) e al III anno del corso di Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura classe 4
presso la Scuola di Architettura di Firenze (A.A. 2005/2006)
Docente del corso di Disegno e Storia dell'Arte al II
anno del corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria presso la Facoltà di Scienze della
Formazione di Firenze (A.A. 2011/2012)
Relatore e correlatore di Tesi di Laurea svolte nella Scuola di
Architettura di Firenze (dall’A.A. 1998/1999)
|
Corso di perfezionamento
Documentazione e gestione dei beni culturali
A.A. 2016/2017
Gli obiettivi del corso di perfezionamento sono i seguenti:
1. Formare dei professionisti nell’ambito della conservazione e gestione del patrimonio, con
particolare riferimento ai beni culturali presenti sul territorio italiano, in grado di
generare processi di sviluppo sostenibile delle aree interessate.
2. Formare professionisti nell’ambito della conservazione e gestione del patrimonio costruito in grado di
operare, a livelli diversi, all’interno delle amministrazioni pubbliche (o di interagire con le stesse),
nell’associazionismo e negli enti privati.
3. Sviluppare le capacità di lavoro in equipe, in senso analitico e propositivo, all’interno di un
panorama pluridisciplinare teso a fornire le competenze per gestire i processi di conservazione e gestione
del patrimonio.
4. Generare percorsi partecipativi a scala locale come provinciale e regionale con il fine di dare avvio
ad iniziative in grado di valorizzare il patrimonio costruito.
Scarica il pieghevole
Scarica il decreto istitutivo
Tematiche del corso
Il corso di perfezionamento, che si svolgerà nel periodo dicembre 2016 - settembre 2017, è articolato su
4 moduli presenziali (Metodologie di analisi, Documentazione e comunicazione del patrimonio costruito,
Gestione e valorizzazione, Progetto Finale del Corso), frequentabili anche separatamente. A partire dal
terzo modulo, i partecipanti possono scegliere di elaborare il Progetto Finale del Corso (PFC) tra quattro
indirizzi: Progetto, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale; Progetto, conservazione e
valorizzazione del paesaggio culturale; Gestione del patrimonio culturale; Comunicazione del patrimonio
culturale.
La didattica è basata su cinque aspetti tra loro concatenati:
- Lezioni frontali, che si avvarranno anche di comunicazioni impartite da esperti esterni di provata
esperienza (le lezioni si svolgeranno presso il plesso didattico di S. Verdiana, piazza Ghiberti 27,
Firenze),
- Analisi di casi esemplari realizzati in ambito nazionale e internazionale,
- Visite guidate,
- Approfondimenti personali dei temi trattati in ciascuna materia da realizzarsi mediante tutoria,
- Elaborazione di un Progetto Finale del Corso (PFC) che dovrà tenere conto di quanto appreso nei
diversi moduli.
La didattica verrà organizzata secondo il seguente programma accademico:
Modulo 1 – Metodologie di analisi (72 ore, dal 02/12/2016 al 03/03/2017, 9 CFU, 15 CFP)
- Fonti storico-archivistiche
Dott. Elena Gonnelli
L'insegnamento mira a rendere familiare la metodologia necessaria per intraprendere un’indagine
archivistica. La memoria delle città e degli edifici e la documentazione che illustra i rapporti che nei
secoli l’uomo ha intrapreso con l’ambiente sono da sempre custoditi negli archivi. Si rende, pertanto,
necessario, illustrare le diverse tipologie degli archivi italiani e quali sono le nozioni che dobbiamo
conoscere per intraprendere la ricerca archivistica. Contestualmente, saranno offerti alcuni esempi di
scrittura, dalla medioevale a quella del secolo XIX, ed indicate le principali caratteristiche grafiche di
ciascun esempio, di modo da rendere meno ardua la lettura dei documenti che l’allievo incontrerà nel corso
delle sue ricerche archivistiche.
- Archeologia dell’architettura
Ph.D. Antonino Meo
L'insegnamento ha l’obbiettivo di fornire un primo approccio alle teorie e ai metodi dell’Archeologia
dell’Architettura e alle applicazioni della disciplina archeologica nel campo degli insediamenti rurali a
continuità di vita. Dopo alcune lezioni frontali ed esercitazioni, gli allievi potranno effettuare
un’indagine archeologica su un campione edilizio dell’abitato, al fine di applicare e maturare le
competenze acquisite.
- Storia dell’architettura e dell’arte
Prof. Giuseppina Carla Romby
L'insegnamento è indirizzato a fornire un quadro critico della produzione architettonica e delle
trasformazioni urbane nell’arco di tempo compreso tra tardo medioevo e prima età moderna con particolare
riferimento all’area toscana. In tale arco temporale, infatti, si sono definiti caratteri insediativi
peculiari e sono stati elaborati strumenti progettuali adatti a rispondere ad esigenze di rinnovamento
delle formule tipologiche e linguistiche dell’architettura. Il corso prevede l’alternanza di fasi di
informazione istituzionale con momenti di approfondimento che prenderanno in esame insediamenti e complessi
architettonici “esemplari”; tali approfondimenti si fonderanno su sopralluoghi che permetteranno di
analizzare “sul campo” le peculiarità costruttive, compositive e linguistiche dei singoli edifici e/o
complessi in rapporto alle qualità del tessuto insediativo di riferimento.
- Geologia e geomorfologia
Dott. Serena di Grazia
Considerando la conoscenza del territorio naturale come elemento fondamentale per progettualità e
pianificazioni indirizzate alla sostenibilità ambientale, si svilupperà un metodo con cui ottenere,
selezionare ed elaborare le informazioni geologiche di un luogo. Le lezioni saranno incentrate sul
riconoscimento dei fattori geologici e geomorfologici che hanno determinato l'assetto del territorio e
influenzato il grado di urbanizzazione; gli allievi apprenderanno gli elementi base per la lettura del
paesaggio geologico con particolare riferimento ai centri minori. Ricostruendo la storia evolutiva del
paesaggio toscano saranno individuati i processi di formazione delle morfologie che lo caratterizzano e
delle pietre utilizzate per l'edificazione. Dopo una prima fase di definizione teorica saranno proposti
laboratori pratici ed esempi particolarmente significativi al fine di facilitare la discussione e la
comprensione degli argomenti.
- Analisi urbana e territoriale
Prof. Iacopo Zetti
Il contesto italiano ed europeo ci propone una quadro territoriale in cui sostanzialmente tutto quello
che ci circonda è il frutto di processi di trasformazione dei luoghi da parte di comunità insediate, nel
corso lungo della storia. Le relazioni fra singoli, gruppi sociali ed ambiente costituiscono dunque il
centro della costruzione di ogni singolo quadro territoriale. Le lezioni mirano a fornire le linee guida di
un metodo di lettura del patrimonio territoriale che caratterizza ogni singolo contesto in cui i centri
urbani oggetto di studio si collocano, a partire dalle fonti cartografiche e documentali disponibili
(normalmente come open-data). L'integrazione di informazioni ambientali e storiche alla ricerca dei
processi significativi di definizione delle strutture territoriali e paesaggistiche sarà uno degli
argomenti trattati, così come metodi e tecniche per compiere tale operazione e per renderla manifesta e
leggibile mediante rappresentazioni cartografiche.
- Analisi della struttura agronomica e naturale dei luoghi
Prof. Cesare Pacini
Data l’importanza dei centri minori ai fini dello sviluppo del paesaggio rurale e le forti interazioni
con esso, la finalità di questo insegnamento è quella di fornire conoscenze di base nel settore
dell’analisi del paesaggio rurale e della progettazione e gestione dell’agroecosistema. Gli obiettivi sono
quelli di fornire elementi di pratico utilizzo per l’analisi e la progettazione degli agroecosistemi che
possano essere utilizzati ai fini della redazione del Progetto Finale del Corso. L’insegnamento è
organizzato in due parti: una prima parte dedicata all’analisi degli elementi strutturali
dell'agroecosistema quali sistemazioni agrarie, infrastrutture ecologiche ed altri elementi che
contribuiscono al mosaico del paesaggio, ed una seconda parte che fornirà conoscenze di base per la
progettazione e gestione sostenibili dell’agroecosistema. In particolare, in questa parte verranno
presentati un modello concettuale per la gestione sostenibile dell'agroecosistema e verrà spiegato con
esempi di applicazioni pratiche come questo modello possa essere utilizzato ai fini della progettazione del
territorio.
- Sociologia urbana
Ph.D. Paolo Costa
Dal punto di vista sociologico, ogni progetto va visto alla luce del rapporto che lega le intenzioni del
progetto alle interpretazioni di tali intenzioni da parte dei suoi destinatari. L’insegnamento mira quindi
a favorire una sensibilità che tenga conto dei problemi che strutturano questo rapporto complesso,
esplorando alcuni ambiti e modalità in cui la sociologia e altre scienze sociali possono fornire elementi
rilevanti per la progettazione. A questo fine, da un lato, saranno illustrati alcuni concetti chiave del
sapere sociologico su spazio, città e territorio e sugli abitanti e le comunità che li popolano;
dall’altro, tali concetti saranno declinati in termini operativi, con la presentazione di alcuni strumenti
metodologici di ricerca e di intervento adottati in esperienze di valorizzazione e gestione del patrimonio
culturale, materiale e immateriale.
- Analisi statica dell'edilizia storica
Prof. Alberto Bove
- Sostenibilità degli interventi nel patrimonio culturale
Prof. Paola Gallo, Ph.D. Maria Grazia Giardinelli
L'insegnamento si propone di fornire strumenti e strategie di intervento per affrontare il progetto di
recupero urbano, basato sui principi della disciplina della bioclimatica e dell’antisismica, in linea con
le prescrizioni normative specifiche dei due settori. Attraverso l’analisi e lo studio degli elementi
costruttivi dell’architettura da un punto di vista tecnologico, verranno definiti i principali interventi e
le strategie in grado di migliorare il comportamento strutturale, di contribuire al risparmio energetico
degli edifici esistenti e di conservare le specificità architettoniche e tipologiche del costruito al fine
di individuare gli strumenti per un progetto di recupero consapevole.
Modulo 2 – Documentazione e comunicazione del patrimonio costruito (24 ore, dal 10/03/2017 al
31/03/2017, 3 CFU, 15 CFP)
- Rappresentazione 3D avanzata
Prof. Alessandro Merlo, Ph.D. Gaia Lavoratti, Dott. Andrea Aliperta
L’insegnamento si prefigge di fornire agli studenti gli strumenti per la documentazione e la
divulgazione del patrimonio culturale. Tale finalità verrà perseguita mediante l’illustrazione dei
concetti e dei metodi alla base degli strumenti contemporanei di rilevamento e restituzione a partire da
campagne di rilevamento digitale e dei software necessari per la produzione di elaborati tridimensionali
multifunzionali impiegabili in vari contesti operativi: dalla documentazione accurata della forma e
dell’apparenza (colore), alle pratiche di manutenzione ed intervento, fino alla realizzazione di modelli
navigabili interattivamente in applicazioni real-time da fruire via web.
- Comunicazione per i beni culturali
Dott. Susanna Cerri
Comunicare i beni culturali significa renderne accessibili e comprensibili i valori a fasce sempre più
ampie di pubblico. Significa mettere al centro il visitatore progettando esperienze di visita creative e
partecipative. Obiettivo dell’insegnamento è fornire strumenti per una corretta e incisiva comunicazione
del progetto sia in fase di presentazione agli interlocutori che ne giudicano la fattibilità, sia in fase
di realizzazione agli utenti destinatari del progetto. Attraverso l’esame di una serie di casi
esemplari, storici o recenti che ben descrivono il rapporto tra l’ambito dei beni culturali e quello
delle comunicazioni visive varrà indagato come l’identità visiva sia diventata di fatto l’interfaccia tra
l’istituzione stessa e il mondo esterno, uno strumento capace di generare un vero e proprio tessuto
connettivo tra ente e utente che sperimenta nuovi e possibili modi di fruire la cultura.
Modulo 3 – Gestione e valorizzazione (32 ore, dal 07/04/2017 al 26/05/2017, 4 CFU, 15 CFP)
- Aspetti normativi e giuridici
Arch. Franco Filippelli
L’obiettivo formativo primario è quello di fornire gli strumenti normativi essenziali per una
progettazione corretta e coerente, così che il progetto di restauro del Bene Culturale sia redatto in
applicazione alle norme vigenti e risponda a regole consolidatesi in un processo storico,
critico-culturale, anche per quanto riguarda gli aspetti paesaggistici. Nella conduzione dell'insegnamento
verranno curati alcuni casi studio relativi a Beni Culturali che ricadono nel Territorio del Comune di
Pescia e nella Valdinievole. In particolare saranno approfondite le leggi seguenti: D.Lgs 22 gennaio 2004
n. 42 e s.m.i.; D.P.R. 9 luglio 2010 n. 139; D.P.C.M. 12 dicembre 2005; Legge 11.02.1994 n. 109 e s.m.i.;
Legge 07 agosto 1990 n. 241 e s.m.i..
- Piani di gestione: metodi e tecniche
Ph.D. Sandro Danesi
L'insegnamento si propone di offrire una visione articolata delle tematiche inerenti alla gestione,
conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale pubblico. Prendendo le mosse dalla complessa
esperienza in essere all'interno del sito di Villa Adriana in Tivoli, Area Archeologica di proprietà
pubblica, riconosciuta Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, è offerta l'occasione di affrontare, anche
concretamente mediante visite in loco, la complessità posta dall'interrelazione tra le diverse
problematiche del sito archeologico. Là dove sussiste una stretta sinergia tra i processi di conservazione
e quelli di gestione del patrimonio e dove la fruizione pubblica assume il carattere di servizio pubblico.
Sarà possibile venire in contatto con gli specifici progetti di restauro e musealizzazione delle antiche
strutture architettoniche adrianee attualmente in corso all’interno dell’area archeologica.
- Patrimonio e turismo culturale
Ph.D. Sandro Danesi, Ph.D. Massimiliano Bini
In questo insegnamento verranno analizzate le cifre della cultura italiana in generale e di quella
toscana in particolare e valutato quanto il binomio patrimonio-turismo culturale sia sottoposto ad elementi
di forte criticità, elementi che saranno presi in esame anche partendo da casi di stretta attualità. La
cosiddetta “valorizzazione” e la conseguente fruizione turistica del patrimonio devono essere infatti
incardinati su una comune cultura della qualità. Si darà quindi conto del percorso, iniziato nel 2001,
verso lo sviluppo di standard museali condivisi a livello nazionale e della loro declinazione in ambito
regionale. Questi temi interrogano i professionisti museali che faticano a vedere riconosciuto il loro
ruolo. Nell'ultima parte verranno dunque valutati i profili di queste figure professionali e l'importanza
del loro coinvolgimento nel determinare le politiche culturali di una Istituzione e di un intero
territorio.
- Valutazione economica del progetto
Ph.D. Sandro Danesi
Il fine di questo insegnamento è evidenziare le modalità per valutare gli impatti, sui settori economici
e sul contesto sociale del luogo, di un intervento di riqualificazione urbana in un insediamento storico
minore. L’obiettivo è da un lato descrivere le modalità di analisi dei contesti territoriali e dall’altro
valutare le ricadute economiche e sociali degli interventi. Il modello proposto si basa sull’analisi delle
forze, delle debolezze, delle minacce e delle opportunità di un territorio, sul favorire e documentare la
consapevolezza del ruolo dell’integrazione tra settori economici, con particolare attenzione al turismo ed
alla cultura per lo sviluppo locale. Saranno presentati esempi di investimenti in insediamenti storici
minori, come questi sono stati programmati, quali risultati sono stati ottenuti e quali sono le prospettive
per il futuro.
- Reperimento fondi e bandi di ricerca
Ph.D. Sandro Danesi
Il fine di questo insegnamento è evidenziare la disponibilità di finanziamenti pubblici che possono
contribuire in vari modi allo sviluppo degli insediamenti storici minori, sia in termini infrastrutturali
che promozionali. L’obiettivo è individuare e descrivere le fonti di finanziamento pubblico, facendo
distinzione tra finanziamenti europei, nazionali, regionali e locali, evidenziare le modalità di
integrazione tra più fonti di finanziamento pubblico e privato, e le relazioni tra finanziamenti pubblici e
settori economici di riferimento. Si analizzeranno le opportunità fornite dai vari livelli istituzionali
per verificare la fattibilità di investimenti nei centri storici minori e quali opportunità finanziarie
sono disponibili per le attività di ricerca. Saranno presentati esempi di bandi di gara per la domanda di
finanziamenti che interessano sia gli enti locali ma anche le imprese che investono sul territorio.
Modulo 4 – Progetto Finale del Corso (32 ore, dal 02/06/2017 al 23/06/2017, 4 CFU, 15 CFP)
Indirizzo alternativo a scelta tra:
- PFC in Progetto, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale
Prof. Riccardo Butini, Ph.D. Leonardo Germani, Dott. Stefania Franceschi
Il tema del PFC pone l’accento sulla progettazione finalizzata alla tutela del patrimonio culturale. Una
prima fondamentale riflessione riguarderà pertanto i principali strumenti progettuali da utilizzare
all’interno o in prossimità di contesti urbani storicamente stratificati, ponendo la massima attenzione al
rapporto tra organismo architettonico e contesto. Allo stesso tempo il tema della tutela e conservazione
del patrimonio costruito sarà affrontato non come un’ideologia aprioristica ed esclusiva, ma come una
scelta del possibile, un’opzione consapevole di fondo da precisare di volta in volta a fronte di casi
concreti dove il trasmettere al futuro le costruzioni del passato s'impone come dovere morale. Ancor prima
dell’azione materiale, verrà pertanto introdotto un modo di pensare l'architettura attraverso il quale
passa una linea di ricerca verso un'architettura di qualità non consumistica né legata a mode o tendenze ma
espressione della migliore e più colta sensibilità.
- PFC in Progetto, conservazione e valorizzazione del paesaggio culturale
Prof. Emanuela Morelli
Il tema della tutela dei centri storici riveste all’interno del paesaggio un ruolo fondamentale
confermato anche dalla recente normativa (cfr. Convenzione Europea del Paesaggio, Codice dei Beni Culturali
e del Paesaggio e relativi Piani Paesaggistici Regionali). Si tratta non solo di individuare il valore
storico delle singole strutture urbane ma anche il ruolo che essi svolgono all’interno di un contesto più
ampio (contesto e intorno territoriale paesaggistico). Il PFC quindi, sulla base dei contenuti teorici
fondamentali relativi al paesaggio e alla disciplina dell’architettura del paesaggio (concetto di
paesaggio / leggere e conoscere / tutelare, riqualificare e trasformare il paesaggio), è quindi improntato
alla lettura e all’analisi delle relazioni paesaggistiche che il centro storico minore instaura con il suo
contesto, ovvero all’individuazione di quei caratteri strutturali e identitari presenti
(ecologico-naturali, storico insediativi e architettonici, visivi-percettivi e dell’aspetto sensibile),
utili a redigere un progetto di paesaggio di tutela, di riqualificazione e valorizzazione.
- PFC in Gestione del patrimonio culturale
Ph.D. Sandro Danesi
Nell’ambito del corso di perfezionamento, i partecipanti interessati potranno formulare proposte
progettuali finalizzate alla valorizzazione, fruizione e musealizzazione del sito archeologico, partendo
dagli interventi di restauro e sistemazione attualmente in corso all’interno dell’Area Archeologica di
Villa Adriana, dando un apporto originale al progetto di “allestimento museale” delle stesse aree oggetto
di intervento: l’approfondimento consentirà di confrontarsi con le tematiche connesse con le esigenze di
esposizione di manufatti, esegesi e comunicazione.
- PFC in Comunicazione del patrimonio culturale
Dott. Susanna Cerri
Il PFC si prefigge di formulare e sviluppare proposte progettuali finalizzate alla valorizzazione,
fruizione e musealizzazione del patrimonio culturale mediante una comunicazione mirata dei beni artistici
presenti negli insediamenti storici minori. Ciascun piano di salvaguardia e promozione, per poter essere
attuato e finanziato, necessita infatti di una corretta ed incisiva comunicazione, ottenibile attraverso
l’applicazione degli strumenti contemporanei di divulgazione, la realizzazione di esperienze di visita
creative e partecipative, l’impiego oculato di media e web.
Il totale dei CFU conseguiti sarà pari a 20. La Federazione degli Ordini degli Architetti PPC Toscani
riconosce inoltre per ciascun modulo l'accreditamento di 15 CFP.
Per l’elaborazione del PFC gli allievi saranno seguiti dai docenti del quarto modulo.
È data facoltà ai frequentanti di lavorare in gruppo e di indicare un tutor interno o esterno al
corso che potrà affiancarli nella redazione dei loro progetti. Il tutor esterno dovrà,
necessariamente, essere persona di comprovata esperienza nell’ambito scelto dall’allievo. Il tema scelto
dovrà interessare uno degli ambiti di studio proposti all’inizio del corso ed essere comunque pertinente alla
gestione e conservazione del patrimonio tangibile ivi presente.
È possibile iscriversi anche a singole sezioni, conseguendo i rispettivi CFU/CFP.
Scarica l'orario
Obblighi di frequenza
La frequenza al corso è obbligatoria. Sono ammesse un numero di assenze pari al 30% del monte orario
complessivo.
Al termine del corso sarà data la possibilità agli studenti meritevoli di svolgere un tirocinio
facoltativo (100 ore) presso i partner che hanno aderito al corso di perfezionamento.
L’attestato di idoneità, che certificherà la presenza dell’allievo al corso e l'esito positivo del PFC,
verrà rilasciato dopo una prova orale durante la quale ciascun frequentante dovrà illustrare il proprio
Progetto Finale. Una commissione d’esame formata dai docenti del corso valuterà
l’esito della prova, rilasciando un giudizio scritto.
Destinatari del corso
I destinatari del corso sono laureati in Architettura, Ingegneria Civile, Ingegneria Edile, Archeologia,
Storia, Antropologia, Scienze Sociali o titoli affini.
Trattandosi di un corso di perfezionamento post-laurea, il consiglio direttivo darà la precedenza ai
candidati già impiegati in enti che operano nell’ambito della conservazione e gestione del patrimonio
culturale (o a quelli che dimostrino di avere già avuto esperienze in questo settore) in possesso dei titoli
accademici richiesti.
Così operando il corso di perfezionamento potrà avvalersi di competenze già acquisite in grado di elevare
il livello di apprendimento generale.
Il corso, infine, riserva 5 posti a studenti della Scuola di Architettura e 2 dottorandi dell'Ateneo
Fiorentino, consentendo loro di acquisire un massimo di 20 CFU da utilizzare per le “Attività a Scelta
Libera”.
Profilo in uscita
Coloro che frequenteranno il corso potranno optare, giunti al quarto modulo, per uno dei quattro indirizzi
proposti. Il profilo conseguito sarà per tutti il seguente:
Professionista capace di comprendere e analizzare i processi di
conservazione e gestione del patrimonio costruito e di progettare modalità di intervento in grado di
promuovere il patrimonio stesso traendone benefici per la comunità, a partire dalle nozioni, categorie e
concetti appresi durante il corso di perfezionamento.
Iscrizioni
Per effettuare l’iscrizione è necessario compilare il modulo e seguire la procedura riportata sul
sito dell'Università degli
Studi di Firenze.
La quota di iscrizione è di:
€ 500 Modulo 1 (iscrizione entro il 25/11/2016)
€ 300 Modulo 2 (iscrizione entro il 03/03/2017)
€ 300 Modulo 3 (iscrizione entro il 31/03/2017)
€ 300 Modulo 4 (iscrizione entro il 26/05/2017)
€ 1.400 Intero corso (iscrizione entro il 25/11/2016)
Sono inoltre previste alcune riduzioni:
giovani laureati iscritti entro il ventottesimo anno di età :
€ 400 Modulo 1 (iscrizione entro il 25/11/2016)
€ 200 Modulo 2 (iscrizione entro il 03/03/2017)
€ 200 Modulo 3 (iscrizione entro il 31/03/2017)
€ 200 Modulo 4 (iscrizione entro il 26/05/2017)
€ 1.000 Intero corso (iscrizione entro il 25/11/2016)
Il corso verrà attivato al raggiungimento di 5 iscritti (ad almeno un modulo) paganti, per un massimo di
20 iscritti (ai quattro moduli) paganti.
In aggiunta è prevista l’iscrizione di studenti della Scuola di Architettura di
Firenze (non a pagamento) per un massimo di 5 e di dottorandi dell'Ateneo Fiorentino (non a pagamento) per un
massimo di 2.
Il termine di scadenza per la presentazione delle domande di iscrizione è stato prorogato con il Decreto rettorale n. 892 (2) Anno 2017
Partner
Il corso di perfezionamento, attivato in collaborazione con la Federazione degli Ordini degli Architetti
PPC Toscani, si avvarrà di alcuni partner privati e pubblici (è data facoltà ai rappresentanti di tali enti
di intervenire nel corso mediante lezioni e comunicazioni pertinenti ai contenuti delle stesse):
Regione Toscana
Anci Toscana
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Firenze, Pistoia e Prato
Comune di Pescia
Comune di Valbrevenna
Parco Naturale Regionale del Monte Antola
Museo della Carta Onlus
Progetto Terraviva Onlus
Coordinamento scientifico e Segreteria
Corso istituito all'interno dal DiDA – Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze
Direttore del corso: Prof. Alessandro Merlo
DiDA: Dipartimento di Architettura (Firenze)
Segreteria didattica: Ph.D. Gaia Lavoratti
DiDA: Dipartimento di Architettura (Firenze)
e-mail: info@rilievourbano.org
|