Pescia
A partire dal 2001 sul territorio pesciatino sono state svolte numerose campagne di rilievo volte a
documentare i manufatti architettonici che compongono i tessuti urbani e la struttura stessa di questi
ultimi.
Il Palazzo della Cancelleria
Nell'aprile 2001 il rilievo del settecentesco Palazzo della Cancelleria, con il sostegno
dell’indagine archivistica e storiografica, orientata alla lettura e alla comprensione dell’insieme delle
tracce costruttive e progettuali, ha consentito di evidenziare, oltre alle odierne condizioni fisiche,
formali e spaziali, del manufatto, la sua evoluzione morfologica e funzionale a partire dal nucleo
originario dell’antico Palazzo della Cancelleria.
Le dimensioni degli elementi ancora oggi misurabili dell’antica Loggia della Cancelleria, indicano
che, sebbene questa struttura sia stata costruita sotto il governo fiorentino e presumibilmente per
volere della stessa Dominante, le maestranze che la realizzarono dovevano invece essere del posto o,
comunque, provenire da Lucca o dal suo contado.
Il materiale elaborato è confluito nella tesi di dottorato Alessandro Merlo, La loggia nella
città medioevale. Genesi, rilievo e ricostruzione dei processi di trasformazione: l’esempio di
Pescia, Tutors Emma Mandelli, Giancarlo Cataldi, Aprile 2002.
L'area del Palagio
Dal dicembre 2002 al maggio 2005 il gruppo di ricerca è stato impegnato in una campagna di rilievo
integrato che ha interessato una porzione di tessuto urbano prospiciente piazza del Palagio in Pescia.
La ricerca si è svolta su tre fronti di particolare interesse scientifico: l'area retrostante il
campanile della chiesa dei SS. Stefano e Niccolao, il percorso del rio di S. Stefano al di sotto degli
edifici e il vano annesso alla canonica della suddetta chiesa.
Nella fase di prelevamento delle misure hanno collaborato gli studenti afferenti al corso di Rilievo
Urbano e Ambientale, sotto la direzione del prof. Alessandro Merlo, quelli del corso di Rilievo
dell'Architettura, tenuto dalla prof. Emma Mandelli, ed alcuni assistenti del prof. Marco Milanese
dell'Università degli Studi di Pisa per la parte archeologica.
Le operazioni si sono articolate tra le campagne di rilevamento vere e proprie, coadiuvate
dall'utilizzo di una stazione totale e di uno scanner laser, e una serie di comunicazioni tenute
da docenti interessati al tema, tra i quali sono da annoverare il prof. Marco Milanese, il prof. Amleto
Spicciani, la prof. Emma Mandelli, il prof. Alessandro Merlo, il prof. Giancarlo Cataldi, la prof. Maria
Teresa Bartoli, l'arch. Lorenzo Niccoli (che ha diretto il restauro del campanile dell'edificio
ecclesiastico) e il prof. Giorgio Verdiani.
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Piazza Mazzini
Nel 2007 il gruppo di ricerca ha effettuato una serie di rilevamenti nella piazza Mazzini al fine di
ritrovare, sotto la pavimentazione e gli intonaci che ricoprono gli edifici, le vestigia di questo
importante spazio urbano oggetto nel corso del Seicento di imponenti opere di maquillage.
Le operazioni di misurazione sono state effettuate con l'ausilio di una stazione totale e di un'unità
scanner laser; le tecnologie impiegate hanno consentito l'acquisizione di un'ingente mole di
dati in un tempo relativamente ridotto.
A conclusione del rilievo integrato della Piazza Grande di Pescia è stata effettuata la termografia
di alcuni fronti al fine di ricercare, al di sotto dell’intonaco delle facciate, le tracce di precedenti
aperture tamponate.
Lachiesa dei SS. Stefano e Niccolao
Nel 2010 una campagna di rilievo integrato ha interessato l’intero complesso architettonico della
chiesa dei SS. Stefano e Niccolao in Pescia ed ha visto l’utilizzo di un’unità laserscan con
tecnologia a variazione di fase (laserscan Faro Photon 8080) e di una stazione topografica
(Leica TPS di tipo no prism).
Alle operazioni di prelievo delle misure si sono affiancate consulenze specifiche di storici ed
archeologi che hanno consentito una più completa documentazione dell’edificio inserito nel suo contesto
urbano.
Sono inoltre state condotte prospezioni Georadar per linee di acquisizione ad interasse costante
lungo le navate ed in prossimità degli altari laterali, al fine di individuare l'eventuale presenza di
cavità e di strutture più antiche al di sotto della superficie del pavimento.
Il materiale prodotto è confluito nella tesi di laurea Matteo Bargellini, La chiesa dei SS.
Stefano e Niccolao in Pescia. Analisi e ricostruzione dei processi di trasformazione, Relatore
Alessandro Merlo, Correlatori Giorgio Verdiani, Amleto Spicciani, A.A. 2009/2010
Tesi di laurea
Le ricerche svolte in questi anni su Pescia hanno portato alla compilazione e discussione delle
seguenti tesi di laurea:
Carla Lullo, Il progetto di riuso dell’ex convento delle Salesiane di Pescia, Relatore
Giancarlo Cataldi, Correlatore Alessandro Merlo, A.A. 2004/2005
Gaia Lavoratti, Un centro polifunzionale nel monastero di S. Chiara in Pescia, Relatore
Piero Degl’Innocenti, Correlatore Alessandro Merlo, A.A. 2004/2005
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Matteo Bargellini, La chiesa dei SS. Stefano e Niccolao in Pescia. Analisi e ricostruzione dei
processi di trasformazione, Relatore Alessandro Merlo, Correlatori Giorgio Verdiani, Amleto
Spicciani, A.A. 2009/2010
Tesi di dottorato
Sono state inoltre svolte due tesi di dottorato:
Alessandro Merlo, La loggia nella città medioevale. Genesi, rilievo e ricostruzione dei processi
di trasformazione: l’esempio di Pescia, Tutors Emma Mandelli, Giancarlo Cataldi, Aprile 2002
Gaia Lavoratti, Pescia insediamento bipolare in Toscana, Tutors Emma Mandelli, Alessandro
Merlo, Marzo 2010
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